Piccoli ricatti d’autore.
Roma, in quei giorni, era calda quasi fosse primavera: c’erano meno turisti del solito in centro, roba che quasi non li notavi mentre si addentravano tra i fori imperiali e le strade della città nei soliti piccoli gruppi colorati e silenziosi. Angelo era lì, da qualche parte, ad inseguire le foglie e guardare i gabbiani scivolare sul Tevere esausto – il freddo non era un problema, non lo è mai quando si è a pezzi.…
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