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Piccoli ricatti d’autore.

Roma, in quei giorni, era calda quasi fosse primavera: c’erano meno turisti del solito in centro, roba che quasi non li notavi mentre si addentravano tra i fori imperiali e le strade della città nei soliti piccoli gruppi colorati e silenziosi.  Angelo era lì, da qualche parte, ad inseguire le foglie e guardare i gabbiani scivolare sul Tevere esausto – il freddo non era un problema, non lo è mai quando si è a pezzi.…

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Dimmelo senza parlare. – Capitolo IV, Pagina 73.

Aveva una voce timida, di un tono basso e delicato, impilava parole senza sosta con disprezzo alla lentezza: mi ha sorriso sincera, quasi vedesse la voglia di toccarle le mani, di stringerle forte, di dirle di starmi vicino. Avevo un maglione sgualcito, le converse bagnate ed il cellulare scarico quando ho realizzato di voler scendere qualche fermata prima del solito e godermi la pace senza che nessuno potesse entrare. M’innamorai di Anna un giorno di…

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