Catene interiori.
Darsi ai propri spettri per consolare il bisogno di questo occhio che è dentro, che ci guarda, che giudica. Ci lasciamo ai vizi di nascosto e al proibito senza farsi vedere: vogliamo poi solo fare quel che fanno tutti, nulla di più. Vogliamo solo provare, muovere passi, senza una guida, senza catene.
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