Delle luci di una centrale.

M’innamorai un giorno d’autunno mentre un clacson urlava agitato chiedendomi di attraversare veloce, senza darmi pace, senza rendermi l’aria che mancava: eri nebbia ed al primo sole iniziasti a sparire, eri mare e mi lasciasti annegare. Non esistono frasi sensate per spiegare l’alito caldo sulla mia fronte, il respiro pesante in questo letto affittato, il tuo seno strano che mi guardava in attesa di baci insicuri che tardavano ad arrivare: eravamo amanti in divieto di…

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