Chiara, chiudi la porta quando esci.
Sopprimerai le promesse in una scatola lucida e pulita, di quotidiano utilizzo, mentre io ti chiederò di chiudere la porta a causa degli spifferi e di questo andare e venire, di questo eterno aspettare. Lasceremo al futuro il rendiconto dei pianti e dei morbi che vengono da lontano, non curerò i marasmi né tu starai a pettinarmi gli amplessi ma saremo l’uno il pensiero dell’altro: sostegno sterile che concede emozioni part-time. Ma ora, che cerco…
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