Elettra – Donne fragili(?)

Mi muovo con passi sinuosi nella stanza di cera tra gingilli di feste ormai andate, cerimonie bellissime in cui ballavo destreggiandomi tra gli invitati. Sono caduta un giorno di ottobre lasciandomi alle spalle cocci e pezzi di vetro che riuscivano solo a ferire, a tagliuzzare ogni anestetica emozione in pezzi di ilarità perduta. Sono morbosa il giorno di pioggia, pacata quando c’è sole, instabile tutti i giorni. Con i miei rayban giro per la città…

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