Dove si lavano i panni sporchi.
Dovresti vedermi mentre lascio bollire l’acqua e stringo forte la macchinetta del caffé, mentre taglio la cipolla o sorrido all’ennesima t-shirt che ha perso colore, che non si è asciugata bene, che ha un buco vicino al collo. E’ una guerra quotidiana quella che in casa combatto, è un confronto continuo con l’abitudine ed il divagare, con i voli pindarici e queste dita che veloci scrivono un flusso di coscienza sulla tastiera sporca, grassosa, piena…
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