Risalire la tua pelle, aver paura dell’amore.

In un giorno di gennaio, freddo come le mie paure più malsane, ho cercato di spaventare i tuoi vestiti lasciandoli cadere sul mio pavimento sporco: mi hai chiesto di fermarmi, di stare lì a guardarti, mentre la finestra era chiusa male e la musica si inceppava come i miei desideri. Gloria, che mi guardi senza paura, impilerò per te i miei ricordi migliori così da scambiarli con uno solo dei tuoi baci, con un tocco…

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