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jonas Archives - Nemus Loren
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Nei tuoi occhi

Il fatto è che qualcosa va via, un giorno qualunque, e tu rimani lì ad aspettare che ritorni. Ma non ritornerà e questo lo sappiamo tutti, sia io che tu Josephine mia cara. Devi capirmi, devi solo capirmi, che dal primo istante del mio soggiorno gurdando negli occhi tuoi ho visto quelli di Eveline che un tempo ho amato tanto, che ho cercato di ricordare per lungo tempo. Capisci me, ora, che d'un tratto sembrava…

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Solo al mattino

Entrò in quella camera, la solita da anni, al muro i ricordi di un passato sorridente e nel letto lui. E per anni girerà tra noi tutti la storia di Elena e del suo cercare in un corpo del passato l'amore non ritrovato in quei sospiri soffocati e quel muoversi lenti tra coperte bianche e lacrime che sanno di trucco. Lo cercò per tutta la notte, l'amore di un tempo, per poi capire che non…

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Vede la pazzia chi…

Vede la pazzia chi la conosce, solo chi la conosce. Io questo l'ho capito, in dieci anni di manicomio a Saint Paul, l'ho capito che tutto dipende da come vedi la vita. Ed in quegli anni tutti erano erano ciechi.

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Non può durare per sempre

– Prova a pensare ad un posto dove ti senti sicuro, chiudi gli occhi e immaginati lì mentre sei felice. Ecco, Jonas, riesci a sentire la pace dentro di te? – – Si, Helm, riesco a sentirla.. e sento il profumo, anche, e mi immagino sorridente ed in pace. E attorno a queste scene è tutto ovattato, come un ricordo, o un sogno. – -Esatto, e ti senti bene. No? -Si, Helm, mi sento bene…

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Possa la bellezza essere ovunque attorno a me..

– Scrivimi questo sulla lapide, Jonas, scrivimi così. – dando al ragazzo un foglietto. Jonas prense il mano il piccolo messaggio, li girò da un lato senza trovarvi niente per poi decidere di aprirlo. "Possa la bellezza essere ovunque attorno a me." – Va bene, Jack – disse -mi piace. –

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La fuga…

E' uno dei tanti modi per fregare la vita, la fuga. Tu prendi un giorno normale, normali impegni normale sole normale cielo normale traffico: normale tutto. Tu prendilo e mettici in mezzo, giusto nella normalità più normale, una fuga. Diventerà un giorno improvvisamente felice. Lasciare tutto quel che si sta facendo e correre via, più forte che puoi. Questo ti auguro buon vecchio Jack di provare un giorno, la fuga. Non importa dove andrai, l'importante…

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La tua pelle che va via…

C'è un intero libro qui, dentro i miei occhi, e tu non stai con me a leggerlo Jonas, tu non ci sei. Dove sei mentre questo mio amore si consuma da solo come una candela nella notte densa di un temporale? Quali strade prendi, quale mano scegli? Tu che di scelte ne facesti un tempo e arrivavano tutte da me, questo lo so, tutte da me. E' solo l'idea di avere il tempo di averti…

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Frutto della mia mente

Aveva sempre un ago nella tasca, lo prendeva ogni tanto solo ogni tanto quando proprio non ce la faceva più e stava lì tutto sudato sull'orlo di un burrone con dentro la pazzia e le urla e tutto quello stare male tipico di lui. Herman, cazzo chi se lo scorda quello, si chiamava così il biondino tedesco seduto sempre all'angolo tra il finestrone sul cortile e quel tavolo strano con le viti e le corde…

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Morto a metà

Non c'è dolore peggiore di arrivare vicino a qualcosa che si desidera da molto per poi, un attimo prima dall'averla, perderla. E' la beffa del secolo, lo spettacolo di malignità più bello al mondo. Geniale. Prendi un uomo e la donna che ama, mettile la donna ad un passo da lui, ad un passo dall'averla. E, in quel preciso istante, allontana la donna più che puoi. Avrai un uomo morto a metà. Morto a metà.…

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Anestesia

Anestesista e cuore, lei vive del battito altrui..  Mangia milligrammi e inieziosi, dosi di sogni farcite di punture. Roba da sentirsi dio per quanto sia pericoloso e stupefacente: regalare una pausa da sogno tra un dolore e l'altro. Magia. Diceva che si capisce di amare un uomo quando durante la giornata ti viene in mente il suo odore, così, per caso. Ritrovandoti poi a sorridere appena come presa da quel rilassamento, come se il mondo…

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