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Natalie

Dormiva sempre da un lato del letto e allungava il braccio sotto il cuscino in direzione del vuoto, come se abbracciasse una donna che non c'era. O almeno, che io non vedevo. Natalie, così chiamava chi dormiva con lui ogni notte… Avrei tanto voluta conoscerla o almeno avre a mio modo una Natalie. Così per sentirsi meno soli.

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Jonas

Il suo destino era stato scritto solo nell'ultima pagina e per un gioco di scartoffie e di disordine lui, jonas, lo aveva letto. In che modo non si sa mica ma era così: sapeva il motivo per cui era lì a vivere. Pochi anni e gia la morte davanti agli occhi, lontana o vicina lui la vedeva e ne portava il peso come se fosse l'unica cosa giusta ed ovva da fare nell'attesa del suo…

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Tra queste spine

La verità è che il mio tempo finirà e tu questo lo sai ma aspetti un pò come me per trovare il momento, il coraggio, un senso a questo battito angoscioso che di notte arriva un attimo prima di dormire – un fottuto attimo prima – giusto per rovinarti il piacere del letto e dei sogni, il piacere di starsene lì al caldo anche se soli. Senti il male passarti per le vene e arrivare…

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La dolcezza tra gesti nascosti

Jonas era lì con lei nel bagno ed è accennandole un sorriso che glielo chiese. Nell'orecchio, come se fosse un segreto, come se se ne vergognasse, avrei giurato fosse tutto rosso in viso,  quella sera. Glielo chiese,  e lei, serena, gli rispose di si. Semplice, decisa. – Si, Jonas –  glielo disse chiamandolo per nome: Jonas. E le lavò i capelli, ruga del mondo e stranezza di quell'amore. Calati con la testa nella vasca e…

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La contessa

Era fatta cosi lei, la contessa. Ogni passo era una trapolla, falcata di gambe, e culo, ed il resto, mozzafiato. Io ci cadevo dentro come una mosca nella ragnatella… Lei lo sapeva. Le piaceva immaginarli così, i maschi:  nella sua personale trappola. A me piaceva immaginarla così: mordersi appena le labbra a gustarsi occhi che la desideravano. Era gentile e divertente con tutti, allenava il sorriso e le risate ogni giorno. La contessa conversava con…

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Il giardino d’inverno…

Lo chiamavano Giardino D'Inverno perchè era su quella montagna fottuta dove faceva sempre la neve. Era l'ultimo viaggio di quelle persone, quelle lì che hanno un mondo dentro con troppe parole.   Tutto d'un fiato prese coraggio e lo disse, lo ammise a se stesso per lasciarsi penetrare dal mondo, lo ammise e ne fù travolto totalmente. "Ammetto di aver pensato sempre a te come il mio amore, ammetto che tutto questro sentimento è nato…

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Le persone non aperte alla verità

Trovammo il diario del Signor Wildow nella cantina, di fianco ad una vecchia botte di rovere. Margaret non volle venire nel "suo mondo", come diceva lei, perchè avrebbe ricordato e si sarebbe fatta del male. Allora decidemmo di scendere noi amici, e così successe. 25 Ottobre 1935 Pagina 45 Le persona non aperte alla verità. Le persone non aperte alla verità le noti da lontano, fanno passi che sembrano morsi alla strada, portano sul volto…

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Dormire per sempre…

E si raggomitolò in quel suo angolo come ogni sera, come a volere quel calore che non aveva,chiudeva gli occhi per entrare nel suo mondo che ormai girava a vuoto senza stelle nè luna,– Servirebbe un collo come quello dell'infermiera Lilly per andare avanti, vero james? – E' lì ormai nel suo piccolo mondo a darci dentro con sogni e aspirazioni,il centro di una vita inventata,alla ricerca di quella pace che non ha di certo…

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Si chiede la donna, davanti allo specchio…

Sandra cammina per la stanza senza riuscire a dormire,si sente donna per quella vestaglia che ha sulle spalle e quelle calze ancora da togliere.Si sente bella senza aver pettinato i capelli,con quegli occhiali sul naso e le labbra rosa, senza rossetto. Del mondo ha capito che è un casino di vite, chi va da una parte chi dall'altra.Degli uomini ha capito che è difficile averli per sé.Perché le piace essere donna, ma ne capisce il…

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La vita è come una nevicata

Alza gli occhi al cielo, ci sono nuvole piene solo per te.E non importa se sei sola in questo letto, non importa se chiudendo gli occhi non riesci a ricordare la sua voce, il profumo che lasciava in giro per la casa o quel suo splendido sorriso.Capirà, credimi lo capirà. Capirà che eri troppo piccolo per pensare a guardarla con attenzione, che non immaginavi  a memorizzare ogni sua curva… impegnato com'eri a guardare il mondo.Perchè…

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