Indicibili voglie di fuggire lontano.

Ti ripeterò, nelle notti stanche, che non c’è da fidarsi nemmeno un istante dei miei neri occhi, di queste mani leggere che sfiorano ogni tua increspatura: sei come il mare che si agita mentre io, flebile, cerco di rimanere a galla tra le tue onde d’amore. Ho impacchettato i miei sospiri e fatto di ogni mio sogno un ricordo intenso del mio fallimento, ora posso partire in pace senza alcun rimpianto. Angelo, che volteggi in…

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