Dei nostri ritmi imperfetti.
Ho giocato con le mie aspettative misurando le distanze ed i miei enormi vuoti, le mie scritte sui muri, le tue mani che sembrano star così bene senza le mie. Sono annegato tra le tue parole umide, sul tuo seno esposto in vetrina mentre enormi rancori tornavano alla ribalta sui sorrisi che a stento riusciamo a scambiarci.
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