Cart 0
Continue reading...

Il tuo eco per cena.

Ho riempito i miei vuoti con la luce soffusa delle mie insicurezze, con queste parole scadute ormai da ricomprare una ad una in attesa del giorno in cui usarle. In attesa di sfamarsi, ancora una volta, come una piccola iena affamata.

Continue reading
Continue reading...

A tratti è normale.

Mi piace la radio che rinasce dopo mezz’ora di metro, ai primi raggi del sole. Innamorarmi tra i vagoni di piscio, rotolarmi tra storie di libri e pezzi di vita rubati: c’è la zingara ed il barbone, la signora di prati e quell’uomo in giacca. Mi piacciono i denti che spuntano dalle labbra, bianchi, come la coscienza del macchinista quando Giorgio fece il suo tuffo finale aspettando la morte in cravatta e calzini bianchi: puliti…

Continue reading
Continue reading...

Tutto quello che non ho.

Tutto quello che non ho lo conto sulle dita, non sono tante cose ma nemmeno poche, non sono infelice ma nemmeno contento. Tutto quello che non ho forse ce l’hai tu, te lo porti dietro nei giorni di pioggia. Lo fai girare per la città. Ti vedo in metropolitana tra fermate anonime ed il vento forte dei treni senza sapere cosa fare, riuscendo solo a guardare ciò che mi spetta: chino la testa e mi…

Continue reading