I resti delle nostre parole manomesse.
Ho sentito il freddo sulla mia pelle abbronzata, tra i capelli che crescono lasciandomi sembrare più grande di quello che sono, mascherando i difetti, l’inquietudine ed i falsi sorrisi che stampavo all’occorrenza sulle tue distanze ingestibili, sui tuoi baci irripetibili. Ho giocato a guardarmi dentro trovando i resti delle nostre parole manomesse, i suoni e le fotografie delle nostre logiche oscene. Ho cenato con le tue lettere d’amore, fatto colazione con i nostri sentimenti scaduti mescolati alle false ripartenze, ai quotidiani fallimenti.…
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