Piacevoli passatempi.

Anche stanotte svuoterò le tasche dei miei pensieri, le smanie di avere e di possedere per poi lasciare andare senza avvertire, senza spiegare. E’ un gioco con sé stessi, il mio, in cui il peso dei passi racconta il bisogno di riempire la vuotezza di queste mani calde e agitate, di queste parole che leggi, tu, ora, frutto di qualsiasi smania notturna. E’ un gioco, il mio ed il tuo, che fingiamo di non guardarci…

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