Ninna nanna d’assenza.

Nelle primavere romane ho sorriso alla tua assenza, ai miei giochi di parole che non riesco proprio a farti arrivare. Tramanderemo l’arte della fuga mentre impreviste età di dolore bagneranno le coste di questo rapporto inodore. E la tua assenza sarà il dolce eco con cui dormire, la ninna nanna in cui poterti biasimare.

Continue reading