Le mie discrete paranoie.
Conto le ferite dell’ultimo raid aereo dei miei sentimenti notturni, tiro giù gli occhiali cosi da non nascondere allo specchio le occhiaie multicolore mentre latte e cereali scivolano nella tua tazza chissà quanto distante, chissà quanto colorata. Nel parco dei miei desideri ho trovato la voglia di fuggire senza indicazioni precise sul dove e sul quando, sulle compagnie e sui percorsi panoramici che portano alla felicità. Ci salveremo dalla nebbia e da questa pioggia estiva…
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