Scambiarci i coltelli, leccare le lame.

Abbiamo stretto i denti e fissato gli occhi venati, gli occhi stanchi dell’altro. Abbiamo affilato le unghie, tarato le parole, tirato la cinghia prima di farle urlare al cielo in ricerca del prossimo corpo da colpire. Scambiandoci i coltelli, amore mio, abbiamo decretato la fine temporanea di un mondo impossibile, di qualcosa di nuovo, qualcosa di nostro. Tu mi urlavi contro cose odiose, blateravi di conoscermi, facevi le rime con le mie insicurezze. Io correvo…

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