Camilla (Storia di viaggi infiniti).
Infilando l’ultimo vestito in valigia, le sembrò di caderci dentro. Veniva risucchiata dal continuo partire, il continuo lasciare e abbandonare, come una foglia impazzita nel vento: fragile e senza costanza. Le mancherà un pò tutto di questa casa, specie le mura. Ogni tanto le tocca, così, solo per gioco, ripensando ai pianti e alle grida di gioia, alle ginocchia sbucciate e ai denti da latte caduti. – Il viaggio – le disse una volta qualcuno,…
Continue reading