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Della tua mano tremante.

Abbiamo giocato a dirci chi non siamo, a presentarci in due minuti vomitando le informazioni più importanti, quelle più belle. Sarò corvo se tu sarai frumento, sarò vento quando tu starai affogando: non vedere nei miei occhi d’erbaccia l’infinito dei ricordi, parole mai dette e rabbia sempre e solo repressa; trova una risata mai forzata, un sonno mai voluto, uno sgomento nel fare e fare senza mai sostare, senza mai dire anche io oggi voglio…

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L’ascetismo terreno

Camminare un passo dietro gli altri, o forse davanti, senza sentire le loro voci ma dando ascolto solo a ciò che noi stessi ci diciamo. Feci la scelta dell’asceta dinanzi al dolore, decisi di chiuder gli occhi e di non sentire gli odori, salutai i bei paesaggi e questa tua pelle, avviandomi in giorni neutrali senza macchie di sangue nè d’amore. Non pensare figlio mio disse mia madre in un giorno d’addio, non pensare alla…

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