Carta dopo carta.
Volto la carta come in quella canzone mentre le auto passano e con loro tutto il resto tra i parchi e le rose, tra il piscio di cane e questa fontana che non smette mai: ma il sudore scende ed il tempo scorre mentre la mia sveglia imperterrita mi guarda, dubbiosa, senza dirmi nulla. Sa bene che sto morendo dentro. Alle favole non ho mai creduto, come non credo a me stesso e a quello…
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